I gatti di Cocteau

Una chiesetta senza fascino particolare, all’esterno. Se non fosse per il giardino dei semplici che la circonda. E che in questa stagione offre una grande varietà di colori. Ma all’interno la cappella di Saint-Blaise-des-simples, costruita nel XII secolo al centro di un lebbrosario (i semplici servivano alla cura dei malati), è arricchita da affreschi e arredi paragonabili per bellezza alla cappella di Saint-Paul-de-Vence decorata da Matisse.

J. Cocteau. Fresque des simples 1Ecco un gatto che sembra giocare a nascondino tra gli arbusti. Ed ecco le piante medicinali dai lunghi steli che sembrano uscite da un antico manuale di erboristeria.

Al di sopra dell’altare, il Cristo coronato di spine. E più sù una resurrezione dalle grandi figure stilizzate. Un programma iconografico essenziale che Jean Cocteau realizzò nel 1959.

Intellettuale al quale l’aggettivo poliedrico sta stretto, tanto varie sono state le sue attività (dalla poesia al teatro, al cinema), Cocteau si era stabilito a Milly-la-Forêt, ai margini della foresta di Fontainebleau nel 1950. A poche centinaia di metri dalla sua casa (ora aperta al pubblico), la Chapelle Saint-Blaise era sull’itinerario delle sue passeggiate, spesso in compagnia di Jean Marais. E quando il sindaco di Milly gli chiese di affrescarla, accettò di buon grado, scegliendo di raffigurare su una parete la morte e la resurrezione di Cristo e sulle altre, vetrate comprese, le piante medicinali che danno il nome alla cappella.

Cocteau è ora sepolto tra queste mura. Sulla sua tomba, una scritta: «Je reste avec vous».