Si riparte

Una pagina bianca. Che si colorerà al ritmo degli umori, delle passioni di chi scrive. Un diario di bordo. Senz’altra pretesa che non sia quella di fermarsi, di riflettere, di ritrovare la giusta distanza rispetto a ciò che accade e che rischia di travolgerci.
Vie di scampo? Più che mai. Al tempo della modernità forse non più liquida ma certamente traballante, dei demagoghi alla Trump, del populismo dei miliardari, dei razzisti in felpa (e tutt’altro che felpati), resistere è anche trovare rifugio in un libro, in un film, in un concerto, in un quadro. Perché se la bellezza non salverà il mondo, essa può almeno consolarlo, alleviarne i dolori, renderne più dolce il paesaggio. A dispetto dei muri che piccoli tribuni innalzano anche in Europa. E dello spirito del tempo che alcuni riassumono con la facile etichetta della post-verità.
Si riparte, dunque. Le “scarpe” sono diverse nella forma, più snella. Ma lo spirito del cammino è immutato.